Consiste nel trattamento endoscopico dell’ipertrofia prostatica. Sitratta di una tecnica chirurgica mini invasiva che non prevede tagli sul corpo ma solo il passaggio di uno strumento, chiamato resettoscopio, dall’uretra peniena che consente di resecare ed asportare la parte di prostata che ostacola il passaggio delle urine durante la minzione. Il Paziente non avverte alcun dolore durante la procedura grazie ad una anestesia spinale o generale e viene dimesso dopo circa tre giorni di degenza senza alcun catetere ma urinando spontaneamente. Le possibili complicanze legate a questa procedura sono i sanguinamenti, le infezioni urinarie e delle vie seminali, fenomeni cicatriziali ostruenti che possono necessitare di revisione operatoria.
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